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Deep Thinking. Garry Kasparov e l’intelligenza artificiale

    Il 10 febbraio 1996 il campione del mondo Garry Kasparov iniziò un match contro Deep Blue, un computer della IBM creato esclusivamente per giocare a scacchi. La partita inaugurale si concluse con una vittoria della macchina: per la prima volta un campione del mondo veniva sconfitto in una sfida con tempi regolari da torneo. Quella sera Kasparov si rivolse sconsolato all’amico Frederic Friedel: “E se questo affare fosse invincibile?” Non lo era: nel resto del match il grande scacchista russo riuscì a prevalere. Ma l’anno successivo, IBM chiese e ottenne una rivincita con una versione potenziata di Deep Blue (chiamata, con scarsa fantasia, Deeper Blue). E Kasparov perse. Inevitabilmente, sorsero delle polemiche riguardo l’eventualità che IBM stesse barando. La società informatica, peraltro, rifiutò qualsiasi proposta di “bella” con lo scacchista russo, e ritirò Deeper Blue facendolo entrare direttamente nel mito. E questo è il punto. All’epoca si parlò di una sconfitta dell’umanità contro l’inesorabile avanzata delle macchine, proprio come per la sfida precedente i titoli dei giornali erano del genere The Brain’s Last Stand, Kasparov Defends Humanity, The Machines Are Entering the Last Human Refuge, Intelligence. Anche il campione partecipò a questa narrativa, definendosi un campione colpevole di…
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Rahaf Harfoush: Imparare a vivere nella società dei dati: i consigli dell’esperto

Parla Rahaf Harfoush, che era nel social media team di Obama nella campagna elettorale del 2008: «Non bisogna aver paura di fare domande. Quante persone leggono davvero i termini di servizio di Facebook, Apple e altri?»       Oggi che tutto è misurabile e misurato, oggi che i Big Data sono diventati una parola d’ordine sia per esperti di marketing che per gli ingegneri, è difficile trovare persone che possano aiutare a districarsi fra pregi e difetti dell’approccio alla quantificazione che ormai sta prendendo piede in tutti i campi, dalla politica al commercio. Una di queste è l’arabo-canadese Rahaf Harfoush, che di lavoro fa “antropologa digitale”, qualifica già di per sé abbastanza insolita e che, sebbene poco più di trentenne, può vantare esperienze e collaborazioni di tutto rispetto. Ex membro del social media team di Obama nella prima storica campagna elettorale, quella del 2008, che sdoganò i social media come strumento per creare partecipazione e consenso, si è poi dedicata ai temi dell’innovazione come co-direttore del programma Technology Pioneers del Forum Economico Mondiale, e più recente all’analisi dei Big Data come strumento per aumentare la produttività di aziende e organizzazioni. Oggi si parla molto del cosiddetto “quantified workplace”, il…
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IAB Forum 2016, svelati i nuovi ospiti

Numerosi i nomi di eccellenza, che si alterneranno sul palco di IAB Forum il 29 e il 30 novembre, e proporranno momenti di intrattenimento, confronti sui grandi temi del mercato, insight visionari e uno sguardo d’insieme sul futuro del mondo del digitale.           AB Italia, quest’anno alla sua quattordicesima edizione, svela gli ospiti di IAB Forum 2016, che si terrà il 29 e 30 novembre 2016 al MiCo (Milano Congressi): gli ospiti nazionali –  e internazionali – tutti all’insegna del “limitless” si confronteranno sul presente e sul futuro del mondo digitale, dando vita a spunti di riflessione sui trend di mercato, insight creativi, alternati a momenti di intrattenimento. "L’agenda di quest’anno è davvero ricca e di temi, ispirazioni e momenti di confronto: abbiamo selezionato ospiti di eccellenza che hanno “oltrepassato i limiti” nei loro ambiti e possono essere di ispirazioni e confronto per il nostro pubblico” ha dichiarato Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia. “Grazie alla spinta di IOT, always-on, mobilità hyper senza limiti, realtà virtuale e intelligenza artificiale viviamo davvero in un momento di infinite possibilità e, come Associazione, vogliamo stimolare ciascuno a mettersi in discussione, ad andare oltre e dare una nuova forma alla…
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David Orban: Vivremo per sempre e diventeremo cyborg

Droidi super-intelligenti che lavoreranno al posto nostro. Mentre noi saremo un insieme di dati e potremo reincarnarci a piacere. Il futuro secondo David Orban della Singularity University.       «Dovremo coabitare con robot e droidi dotati di un’intelligenza superiore a quella umana. Mentre loro lavoreranno al posto nostro, la nuova umanità trascorrerà il tempo esplorando le potenzialità sconosciute della mente. Gli uomini diventeranno cyborg, con capacità potenziate dalla tecnologia. Potremo vivere all’infinito trasferendo il nostro cervello (incluso l’io senziente) in altri corpi e anche esplorare lo spazio estremo facendo sfrecciare la nostra materia grigia alla velocità della luce come se fosse fatta di bit che viaggiano via etere». Questo è il futuro che ci aspetta nei prossimi 50 anni secondo David Orban, fondatore di innumerevoli società hi-tech di successo, ma soprattutto visonario e professore della Singularity University, fabbrica di geni e start-up finanziata da Google, fondata nel 2008 dallo scienziato Ray Kurzweil e dall’imprenditore Peter Diamandis nel cuore della Silicon Valley in California. Orban non è uno scrittore di fantascienza, ma un manager concreto e un futurologo di fama mondiale, un uomo che trascorre un terzo della sua vita in aereo per raggiungere i palchi delle più importanti conferenze…
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Ken Segall «Apple ha perso il tocco magico della semplicità»

Il genio del marketing che ha ideato il nome iMac e lavorato con Steve Jobs critica Cupertino. Per Ken Segall la società ha perso il tocco magico della semplicità, lo dimostrano Apple Music e i nomi di iPhone       Criticare è facile, così come rievocare i bei tempi in cui Steve Jobs da Cupertino dominava il palcoscenico hi-tech mondiale, ma quando commenti e critiche arrivano da Ken Segall forse è il caso di prestare attenzione. L’uomo è considerato, meritatamente, un genio del marketing: nella sua lunghissima carriera nelle principali società di advertising al mondo ha lavorato a stretto contatto con Steve Jobs per costruire le campagne marketing della Mela più famose di sempre, ed è attribuita a Ken Segall la creazione del nome iMac. In un recente articolo Ken Segall si chiede se Apple, con la scomparsa di Steve Jobs, abbia perso anche il tocco magico per la semplicità, a suo dire uno dei fattori fondamentali che hanno contribuito all’immenso successo di Cupertino, trasformando quella che per decenni è stata una comparsa importante nel mercato dei computer, in una protagonista assoluta, imitata da tutti infine nella società più quotata al mondo. Per dimostrare la sua tesi Ken Segall…
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Oscar di Montigny: Fare banca tra etica e i valori dei “nuovi eroi”

Oscar di Montigny, marketing manager di Banca Mediolanum, a Panorama d'Italia spiega come si può essere grandi esprimendo gratitudine.         Dipende da noi: vivere meglio, investire meglio, non fare cattivi affari, dipende da noi. Se ci riflettiamo seriamente, e agiamo di conseguenza – dice Oscar di Montigny, direttore del marketing, della comunicazione e dell’innovazione di Banca Mediolanum  - il cambiamento d’epoca, velocissimo, che stiamo vivendo potrebbe portarci presto in un mondo eticamente ed anche economicamente migliore. Brexit o non Brexit, crisi o non crisi. Un mondo migliore perché il web mette tutto in chiaro, ci permette di giudicare, confrontare, difenderci dai furbi e scambiare valore, sostegno e positività con chi gioca pulito: nel business come anche nei rapporti umani e nella vita di tutti i giorni. Parlando di marketing, di Montigny finisce col parlare d’etica, o meglio: parla di etica e di valori come l’amore e la gratitudine, parla di vita e di morte per dimostrare, in un’ora di conversazione fitta-fitta davanti a cento persone attentissime nel meraviglioso Palazzo Rasponi dalle Teste di Ravenna, che è solo sui valori che una grande azienda con milioni di clienti può e anzi deve fondare il suo successo. Benvenuti nel…
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La lezione di Romano Prodi: “Immigrazione e paura, senza politica, fanno trionfare il populismo. È il primo problema dell’Ue”

Romano Prodi:"A dare più insicurezza rimane il problema dell'immigrazione. Ed è da qui che dobbiamo ricominciare per la ricostruzione dell'Europa".       Romano Prodi, durante un incontro all'Accademia dei Lincei, parla di un'Unione europea che si è sfaldata, anche per la mancanza di una visione politica. Si sofferma su un'Europa dove le forze populiste, che fanno leva sulle paure, sono per questo sempre più dominanti. Per quanto riguarda poi l'economia e l'aspetto finanziario, dice l'ex premier, "c'è stata in Europa un'assenza di testa politica. E riguardo all'Africa c'è stata una politica americana distratta e un'assenza totale della Russia, che l'ha totalmente abbandonata quando ha smesso di avere interessi". È questa la fotografia che Prodi fa dell'Europa e degli equilibri mondiali davanti a una platea di storici, economisti, accademici e politici. Il professore squaderna i numeri secondo i quali la parte del leone dell'immigrazione in Italia la fanno le persone che arrivano da Romania, Albania, Cina, Ucraina "ma se chiedi agli studenti delle medie, come ho fatto io nei giorni scorsi, ti dicono che la presenza più massiccia di migranti in Italia è dei libici, e non puoi farci niente perché sono i media a deviare l'ottica". Così come, sottolinea…
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Il Comitato esecutivo dell’UEFA ha confermato Pierluigi Collina fino all’estate del 2020 come responsabile della commissione arbitrale.

Buone notizie per Pierluigi Collina dal Comitato esecutivo dell'UEFA. L'ex fischietto italiano, infatti, è stato confermato come responsabile della commissione arbitrale fino all'estate del 2020 durante la riunione svoltasi oggi a Budapest alla vigilia del 40simo Congresso Ordinario. Durante la stessa riunione l'Esecutivo dell'UEFA ha deciso di dare il via libera alla sperimentazione di una quarta sostituzione durante i tempi supplementari come richiesto peraltro da più parti. La sperimentazione, in particolare, riguarderà la la fase finale dei Campionati europei under 19 femminili del 2016 in Germania e del 2017 in Georgia, dei Campionati europei femminili del 2016 in Slovacchia e del 2017 in Irlanda del Nord, oltre che i Campionati europei under 21 del 2017 in Polonia. Pierluigo Collina è conosciuto come l’arbitro con più personalità e più carisma di quanti hanno calpestato il campo da calcio. Il suo modo di relazionarsi con i giocatori in ciascuna partita, la espressività dei suoi occhi e del suo sguardo, la sua sicurezza e la sua professionalità  nel campo da gioco, hanno resto Collina un arbitro amato dai fans e rispettato dai giocatori. Rigoroso o conciliatore, ma sempre giusto e corretto nel seguire scrupolosamente il regolamento e nel dare punizioni ai giocatori più pagati del mondo. Pierluigi…
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Sergio Scariolo: “Sarebbe l’oro più bello”

Il c.t. della Spagna sfida la Lituania: "Umili, con meno talento ma ugual voglia di vincere"       In Italia non ce ne rendiamo bene conto. Se la Spagna stasera batte la Lituania nella finale dell'Europeo, sarà la terza medaglia d'oro, in tre edizioni disputate, di Sergio Scariolo. Tante quante Dusan Ivkovic, secondo nella storia solo al leggendario colonnello Alexandar Gomelsky, che con l'Urss ne conquistò sette. Intanto ha raggiunto l'hall of famer Sandro Gamba, il recordman italiano, a quota 4 medaglie. Siamo compatrioti di un mito e non lo sappiamo? Ma non è ancora tempo per le celebrazioni personali o per parlare dell'Italia. Anche se qualcosa, per Scariolo, è già cambiato. Lo shock del flop casalingo nel Mondiale 2014 e la sconfitta in semifinale con la Francia del 2013, oltre che a far crocifiggere il tecnico Juan Antonio Orenga, hanno modificato la percezione comune, non solo in Spagna, che "fossero capaci tutti" di allenare la Nazionale e vincere con una meraviglia cestistica al proprio fianco come Pau Gasol e un quintetto di giocatori straordinari, fosse il coach Moncho Lopez, Pepu Hernandez, Aito o Scariolo. La finale di oggi, con una squadra priva di Marc Gasol, Juan Carlos Navarro,…
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Voci, sanzioni e regolamenti: la Masterclass di Collina

    Una lezione per capire le dinamiche del gioco, o meglio, le dinamiche a cui sono sottoposti l'arbitro, gli addizionali e gli assistenti. Un lavoro di squadra, certosino, per prendere le decisioni cercando di ridurre al minimo l'errore e arrivare alla migliore decisione possibile su un'azione potenzialmente controversa. E' questo il succo di Masterclass, una lezione tenuta da Pierluigi Collina di fronte a Fabio Caressa, Beppe Bergomi, Giancarlo Marocchi, Dario Marcolin, attentissimi osservatori. Il risultato è un programma esclusivo, curato da Lorenzo Fontani, che regala un punto di vista inedito sugli episodi arbitrali in campo. Le voci del campo - Importantissima la comunicazione tra l'arbitro, l'addizionale e l'assistente che comunicano e collaborano. L'arbitro in molte situazioni è concentrato sullo sviluppo dell'azione mentre, ad esempio, in area succede qualcos'altro come un contatto tra due giocatori. Solo parlando tra loro arbitro, addizionale e assistente riescono a ricostruire istantaneamente l'azione e a decidere per il meglio. Le palle inattive - Altre situazioni difficili da valutare sono le palle inattive. Calci d'angolo e punizioni diventano situazioni complesse, studiate dagli allenatori maggiormente rispetto al passato con situazioni di blocchi e potenziali falli. Per questo occorre, per gli arbitri, fare grandissima attenzione e agire come…