Dominique de Villepin

Primo ministro di Francia (2005 – 2007)

Dominique de Villepin
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Per la sua condizione di Primo Ministro Francese, ministro degli Affari Esterni e dell’Interno nell’ultimo decennio, Dominique de Villepin possiede una conoscenza privilegiata dell’Europa nei momenti turbolenti e risulta di gran interesse come referente nell’incertezza attuale.

Membro Onorario della Fondazione Internazionale Raoul Wallenberg, Dominique de Villepin è diplomatico di formazione e ricevette il titolo dalla Scuola Nazionale di Amministrazione. Fu destinato alle ambasciate francesi a Washington (Stati Uniti) e Nuova Delhi (India) e più tardi diresse il gabinetto di Affari Esteri quando Alain Juppè fu ministro tra il 1993 e il 1995.

Dal maggio 1995 al maggio 2202 è segretario generale della Presidenza della Repubblica, ossia il principale collaboratore di Jaques Chirac. Nel giugno 1997, suggerisce al presidente di sciogliere l’Assemblée Nationale con un anno di anticipo, al fine di evitare che lo sfavore dell’elettorato possa lievitare pericolosamente fino alla scadenza naturale della legislatura. L’idea si dimostra un autogol, perché alle elezioni prevale lo schieramento di sinistra e, suo malgrado, il presidente Chirac è costretto a nominare primo ministro il socialista Lionel Jospin in un governo di coabitazione che dura cinque anni.

Nel maggio 2002, dopo la rielezione di Chirac alla presidenza della Repubblica, è nominato ministro degli Esteri nel primo governo di Jean-Pierre Raffarin (incarico in cui sarà confermato nel secondo governo Raffarin) ed è uno dei promotori della costituzione dell’Unione per un Movimento Popolare  (UMP). In quanto responsabile della politica estera, è il capofila del dissenso contro gli USA e la guerra in Iraq, e al Consiglio di Sicurezza dell’ONU pronuncia un discorso così risoluto, che gli varrà l’applauso dei rappresentanti dei Paesi membri ostili al conflitto. Il 31 marzo 2004 è nominato ministro all’Interno, della sicurezza interna e delle libertà locali nel terzo governo Raffarin, succedendo a Nicolas Sarkozy che passa al ministero dell’Economia e delle finanze con il rango di ministro di Stato.

L’esperienza al ministero dell’Interno gli serve soprattutto come rodaggio prima di fare il gran salto nella politica nazionale. È infatti nominato dal presidente della Repubblica Chirac Primo ministro il 31 maggio 2005 in sostituzione di Raffarin, dimissionario perché logorato da tre anni di guida di governo e anche in conseguenza del voto contrario della maggioranza dei francesi al referendum sulla Costituzione Europea. De Villepin è perfettamente antitetico a Jean-Pierre Raffarin: non ha mai partecipato a una competizione elettorale, è cresciuto all’estero, è parigino di adozione, ha frequentato scuole prestigiose, è alto e slanciato, veste con eleganza, ha una dizione perfetta, è appassionato di storia e di letteratura, è un oratore raffinato e parla numerose lingue straniere. Tant’è che per un breve periodo è indicato come un probabile candidato alla presidenza della Repubblica, in competizione con Sarkozy.

Dominique  de Villepin possiede inoltre una lunga esperienza come scrittore durante la quale ha pubblicato libri sulla cultura contemporanea francese e una biografia di Napoleone.

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