Samantha Cristoforetti

Prima donna italiana nell’equipaggio della Stazione Spaziale e Capitano dell'Aeronautica Italiana.

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Astronauta. Aviatrice. Prima donna italiana nell’equipaggio della Stazione Spaziale Europea. Il 23 novembre 2014 è partita a bordo della navicella Soyuz verso la stazione orbitale Iss per la missione Futura, un soggiorno cosmico di sei mesi. Trentina di origine: «Sono cresciuta in montagna, con poco inquinamento luminoso e mi affascinava moltissimo guardare le stelle. Credo che tutto sia partito da lì». Ingegnere all’università di Monaco, studi di perfezionamento a Tolosa e Mosca, ulteriore laurea in Scienze aeronautiche all’Accademia di Pozzuoli. Pilota dell’Aeronautica Militare, dopo aver volato sui caccia dell’Aeronautica Militare è stata selezionata dall’Esa tra 8.500 candidati europei nel 2009.

 

«Per diventare astronauta non c’è un percorso diretto: ero appassionata di tecnologia e di scienza, per cui dopo il diploma ho studiato ingegneria aerospaziale, mi sono appassionata al volo e sono diventata pilota militare. Queste esperienze mi hanno poi indirizzata verso la possibilità di realizzare il sogno di sempre».

 

Benché lei avesse le idee chiare sul proprio futuro, nella catena degli eventi che l’hanno portata allo spazio si è inserito anche uno di quei piccoli fatti casuali che possono fare la differenza. Negli anni in cui era pilota militare, Samantha partecipava a un forum online, forumastronautico.it, in cui confluiscono professionisti e amatori del mondo dello spazio. Alla fine del 2007, i membri del forum organizzarono un evento. Samantha, come molti altri, ci andò. Gli amici del forum appresero quindi che, oltre a essere pilota, sapeva il russo, una lingua fondamentale, soprattutto da quando gli Space shuttle americani sono andati in pensione e per andare in orbita ci si deve affidare alle Soyuz russe. Fecero quindi presente alla superimpegnata Samantha che di lì a poco l’Esa avrebbe arruolato nuovi astronauti. Il relativo bando, infatti, uscì qualche mese dopo.

Dal 2001 Samantha Cristoforetti ha frequentato l’Accademia di Pozzuoli, Italia, dell’Aeronautica Italiana, diplomandosi nel 2005. Durante la sua permanenza all’Accademia ha prestato servizio come “class leader” e le è stata assegnata la Spada d’Onore per il miglior raggiungimento accademico.

Dal 2005 al 2006 è stata alla Sheppard Air Force Base in Texas, negli Stati Uniti.

Nel 2007 è stata assegnata al 212^ Squadrone, 61^ Stormo Addestramento al Volo a Galatina, Italia, dove ha completato l’addestramento ‘Introduction to Fighter Fundamentals’.

Nel 2008 si è unita al 101^ Squadrone, 32^ Stormo Bomber di base a Foggia, Italia, dove ha seguito l’addestramento operazionale di conversione per il velivolo di attacco da guerra AM-X.

Samantha Cristoforetti è diventata pilota da guerra dopo aver completato l’addestramento della Euro-NATO Joint Jet Pilot ed ha fatto parte del 132^ Squadrone, 51^ Stormo Bomber, di stanza a Istrana, Italia.

Cristoforetti è Capitano dell’Aeronautica Italiana. Ha accumulato più di 500 ore di volo su sei tipi di aerei militari, compresi gli SF-260, T-37, T-38, MB-339A, MB-339CD, AM-X. Ha ricevuto il titolo di volo di ‘Best Wingman’ durante l’addestramento con il T-38.

Assunta dall’ESA nel settembre 2009, nel novembre 2010 ha completato con successo l’addestramento base degli astronauti.

Nel 2011 è stata assegnata all’addestramento come Reserve Astronaut e ha quindi completato l’allenamento ai sistemi della ISS, quello per le EVA (le “passeggiate spaziali”) e ha frequentato corsi riguardanti la navicella Soyuz, per il “sedile di sinistra”, ovvero il ruolo di primo ingegnere di volo.

A luglio 2012 è stata assegnata alla missione Futura dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, il cui lancio con la navicella Soyuz è avvenuto il 23 novembre 2014 dal cosmodromo di Baikonour, Kazakistan, insieme agli astronauti Terry Virts (NASA) e Anton Shkaplerov (Roscosmos). Si tratta della seconda missione di lunga durata dell’ASI sulla Stazione Spaziale Internazionale, ottava missione di lunga durata per un astronauta ESA.

L’Agenzia Spaziale Italiana ha acquisito diritti nazionali di utilizzo e di opportunità di volo alla Stazione Spaziale Internazionale in cambio dello sviluppo di moduli pressurizzati per il rifornimento logistico della ISS (gli MPLM), e di un modulo abitativo permanentemente attaccato alla Stazione Spaziale Internazionale (Permanent Multipurpose Module – PMM-). Gli MPLM e il PMM Leonardo sono elementi del programma ISS sviluppati dall’ ASI e forniti dall’Italia agli Stati Uniti.

 

Nello spazio con Samantha

Samantha racconta in prima persona, e in modo semplice e comprensibile, la sua straordinaria esperienza nella Stazione Spaziale. Come ci si prepara a una missione così importante, come è fatta la Stazione e da chi è composto l'equipaggio delle spedizioni a cui prende parte. Il racconto diventa poi cronaca quotidiana della sua vita lassù: quali esperimenti scientifici sono stati fatti; come si riesce a dormire, lavarsi, camminare, fluttuare quando sei in orbita; che effetto fa vedere la Terra dall'alto e quali possono essere i futuri progetti per gli astronauti. Samantha di tutto questo parla con Luca e Anna, fratello e sorella che hanno vinto un concorso indetto dall'Agenzia Spaziale Europea e hanno la possibilità di incontrarla prima della partenza e di scriverle mentre l'astronauta è in missione. Tra esperimenti in orbita, quinoa e moscerini, canzoni e tecnologia iperavanzata, osservazione della Terra e delicati stati d'animo, Anna, Luca e i lettori ascolteranno dalla voce di Samantha la più incredibile delle avventure: andare nello spazio

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