Oscar Farinetti

Imprenditore e dirigente d'azienda italiano fondatore della catena Eataly

Óscar Farinetti speaker, imprenditore, keynote speech
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Natale Farinetti, conosciuto come Oscar Farinetti, è un imprenditore e dirigente d’azienda italiano fondatore della catena Eataly ed ex proprietario della catena di grande distribuzione Unieuro.

Contribuisce in prima persona a sviluppare il supermercato Unieuro fondato dal padre nel 1967 fino a farlo diventare una catena di grande distribuzione, specializzata in elettronica, di rilevanza nazionale. Nel 1978 ne diviene membro del consiglio d’amministrazione, poi amministratore delegato e infine presidente, fino al 2003. Decide poi di vendere Unieuro alla public company di vendita al dettaglio di elettronica di consumo Dixons Retail con sede a Hemel Hempstead (Regno Unito). Con il ricavato di oltre un miliardo di euro fonderà nel 2004 una nuova catena di distribuzione alimentare di eccellenza, Eataly.

A giugno 2012 Eataly ha nove filiali in Italia, nove in Giappone e una a New York.

Nel periodo 2002-2004  Oscar Farinetti collabora anche a diverse ricerche didattiche di mercato dell’Università Bocconi di Milano e dell’Università di Parma.

Nel 2003 acquista e segue la ristrutturazione del Premiato Pastificio Afeltra di Gragnano (Campania) del quale poi diventa amministratore delegato.

Nel 2011 Oscar  Farinetti promuove il viaggio in barca a vela da Genova a New York “7 mosse per l’Italia”, al quale partecipa insieme a Giovanni Soldini, dal 25 aprile al 2 giugno dello stesso anno. Dal viaggio verrà tratto il libro omonimo, 7 mosse x l’Italia. Un viaggio in barca a vela da Genova a New York con Giovanni Soldini e un po’ di amici.

Nel 2013 gli è stato attribuito il Premio America della Fondazione Italia Usa e nel 2014 gli è stata conferita la laurea honoris causa in Economia presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.

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Storie di coraggio. 12 incontri con i grandi italiani del vino

"Il coraggio non è soltanto superamento delle paure, forza d'animo, determinazione nell'agire: per come lo vedo io, se non è accompagnato da capacità di analisi, studio attento dello scenario, tenacia e predisposizione al dubbio, non è coraggio. Non c'è coraggio senza rispetto, cioè senso civico, volontà di vivere in armonia con la natura e con le persone. Non c'è coraggio senza senso di responsabilità: fare e rispondere di ciò che si fa. Una comunità di persone che non si prendono le proprie responsabilità è destinata al fallimento. Non c'è coraggio senza amicizia: insieme ai veri amici è più facile diventare coraggiosi per affrontare un progetto. Non c'è coraggio senza bontà: essere buoni significa essere giusti. (...) Non c'è coraggio senza matematica: conoscere i numeri è fondamentale perché sono l'indicatore più preciso in assoluto dello stato delle cose. Non c'è coraggio senza il mix equilibrato di onestà e furbizia, che devono sempre convivere. Non c'è coraggio senza orgoglio: per ciò che si rappresenta, per la terra, la fabbrica, il proprio lavoro, anche fosse il più umile, la famiglia, la Nazione, la storia. (...) Nelle esperienze che vi raccontiamo non aspettatevi gesti eclatanti e clamorosi. C'è leggerezza e armonia nei vignaioli che ho intervistato. C'è famiglia, c'è impegno, c'è futuro, ma anche passato, c'è l'amore, c'è l'Italia, il mondo, c'è la politica, c'è la speranza. Ma c'è soprattutto tanto coraggio."

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Coccodé

Questo libro racconta i primi due anni di storia di EATALY attraverso la sua comunicazione. A questo proposito EATALY si presenta come un'azienda anti-modello perché tutti i suoi processi, invece di sfociare nella comunicazione come sarebbe di prassi, partono proprio da questa e a ritroso vengono creati in modo da essere coerenti. Un eccezionale documento che testimonia il percorso di un originale metodologia di marketing. Piccole aziende artigianali, in larga parte della rete dei Presidi del gusto, offrono prodotti di altissimo livello, spesso introvabili, se non in alcuni negozi dove sono venduti a prezzi frequentemente inavvicinabili, quindi a disposizione solo di una cerchia di privilegiati. È il più grande super-mercato del mondo dell'enogastronomia di qualità, dove poter comprare, mangiare, bere e studiare le eccellenze della produzione alimentare italiana. EATALY è nata con l'intento di dimostrare che, in realtà, anche i prodotti di alta qualità possono essere resi disponibili per un largo numero di persone.

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Mangia con il pane. Storia di mio padre, il comandante Paolo

"La vita è un film a lieto fine, basta restare onesti e non mollare mai" amava ripetere Paolo Farinetti, il "comandante Paolo" che, a capo della XXI brigata Matteotti "Fratelli Ambrogio", combatté i nazifascisti sulle colline delle Langhe durante la Resistenza. E infatti, lui non ha mai mollato, né allora né dopo. Perché Paolo, quella scelta di battersi per la giustizia e per la libertà l'ha fatta una volta per tutte. Nato da poverissimi contadini su quelle colline della "malora" rese celebri da Fenoglio, il ventenne Paolo, colpito da una brutta peritonite, alla fine del 1943 rifiuta di tornare sotto le armi e sceglie di diventare un "ribelle" e di "salire in montagna". Dove l'iniziale avversione per la retorica guerrafondaia del fascismo matura presto in una coscienza politica chiarissima: lui e i compagni che hanno condiviso la sua scelta sono lì perché vogliono un'Italia diversa, più libera e giusta. Dapprima inquadrato nelle formazioni autonome del comandante "azzurro" Mauri, Paolo, con un'intuizione decisiva, sposta il teatro operativo del suo gruppo dalla montagna alle più familiari colline albesi e alla bassa Langa, dove può contare non solo sulla conoscenza del territorio ma soprattutto sul sostegno della "sua" gente pronta a offrirgli collaborazione, riparo, cibo, abiti, informazioni. Diventato il carismatico "comandante Paolo" grazie alla capacità di conciliare il coraggio indomito con la prudenza e l'umanità, compie gesta spericolate ed eclatanti.

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Migliorare si può. 300 consigli dai migliori

"È tempo di tornare a migliorare, ma come si fa? la nostra risposta è semplice: ascoltiamo i migliori. Sì, perché in qualsiasi epoca, anche la più oscura, di migliori ce ne sono sempre. Ascoltiamoli, parliamo con loro, facciamo domande. I migliori ci aiuteranno a cambiare, a riprendere il percorso verso il miglioramento. È un contagio: i valori positivi sono contagiosi quanto quelli negativi." (Oscar Farinetti)

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