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Sergio Scariolo: “Sarebbe l’oro più bello”

Il c.t. della Spagna sfida la Lituania: "Umili, con meno talento ma ugual voglia di vincere"       In Italia non ce ne rendiamo bene conto. Se la Spagna stasera batte la Lituania nella finale dell'Europeo, sarà la terza medaglia d'oro, in tre edizioni disputate, di Sergio Scariolo. Tante quante Dusan Ivkovic, secondo nella storia solo al leggendario colonnello Alexandar Gomelsky, che con l'Urss ne conquistò sette. Intanto ha raggiunto l'hall of famer Sandro Gamba, il recordman italiano, a quota 4 medaglie. Siamo compatrioti di un mito e non lo sappiamo? Ma non è ancora tempo per le celebrazioni personali o per parlare dell'Italia. Anche se qualcosa, per Scariolo, è già cambiato. Lo shock del flop casalingo nel Mondiale 2014 e la sconfitta in semifinale con la Francia del 2013, oltre che a far crocifiggere il tecnico Juan Antonio Orenga, hanno modificato la percezione comune, non solo in Spagna, che "fossero capaci tutti" di allenare la Nazionale e vincere con una meraviglia cestistica al proprio fianco come Pau Gasol e un quintetto di giocatori straordinari, fosse il coach Moncho Lopez, Pepu Hernandez, Aito o Scariolo. La finale di oggi, con una squadra priva di Marc Gasol, Juan Carlos Navarro,…
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Voci, sanzioni e regolamenti: la Masterclass di Collina

    Una lezione per capire le dinamiche del gioco, o meglio, le dinamiche a cui sono sottoposti l'arbitro, gli addizionali e gli assistenti. Un lavoro di squadra, certosino, per prendere le decisioni cercando di ridurre al minimo l'errore e arrivare alla migliore decisione possibile su un'azione potenzialmente controversa. E' questo il succo di Masterclass, una lezione tenuta da Pierluigi Collina di fronte a Fabio Caressa, Beppe Bergomi, Giancarlo Marocchi, Dario Marcolin, attentissimi osservatori. Il risultato è un programma esclusivo, curato da Lorenzo Fontani, che regala un punto di vista inedito sugli episodi arbitrali in campo. Le voci del campo - Importantissima la comunicazione tra l'arbitro, l'addizionale e l'assistente che comunicano e collaborano. L'arbitro in molte situazioni è concentrato sullo sviluppo dell'azione mentre, ad esempio, in area succede qualcos'altro come un contatto tra due giocatori. Solo parlando tra loro arbitro, addizionale e assistente riescono a ricostruire istantaneamente l'azione e a decidere per il meglio. Le palle inattive - Altre situazioni difficili da valutare sono le palle inattive. Calci d'angolo e punizioni diventano situazioni complesse, studiate dagli allenatori maggiormente rispetto al passato con situazioni di blocchi e potenziali falli. Per questo occorre, per gli arbitri, fare grandissima attenzione e agire come…
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Diego Simeone, alle origini del Cholo: da Pisa a Catania, dall’Inter alla Lazio leader nato

  "Per come stava in campo, si sapeva che il Cholo sarebbe diventato un grande allenatore". E come stava in campo, Diego Simeone? Alla grande. Corsa, grinta, pressing, cattiveria, incursioni in zona gol per colpire al momento giusto. Praticamente, una fotocopia del suo Atletico che il 28 maggio si giocherà la Champions per la seconda volta in tre anni, a Milano, nel suo San Siro. GLI INIZI — Già, perché il Cholo in quello stadio ha vissuto momenti indimenticabili, come ripete spesso lui stesso. Dal '97 al '99, erano gli anni di Ronaldo il Fenomeno e dell’Inter di Simoni che sfiorò lo scudetto e alzò la Coppa Uefa '98. Ma la storia di Simeone in Italia comincia molto prima, nel 1990, quando Romeo Anconetani, presidente del Pisa, lo porta in Italia appena 20enne, acquistandolo dagli argentini del Velez. Il Cholo lotta e pressa già a mille, nonostante sia solo un ragazzo, e segna pure, ma la squadra retrocede: lui la segue anche in B. Poi inizia la spola che lo porterà dalla Spagna all’Italia e viceversa, tra campo e panchina. Dalla Liga vinta nel 1995-96 con l’Atletico Madrid – la butta dentro 12 volte, è il vice-capocannoniere dei Colchoneros dopo…
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Ken Segall in – Insanely Simple – condivide interessanti aneddoti su Steve Jobs ed Apple

Dopo la biografica autorizzata curata da Walter Isaacson molti hanno focalizzato le proprie attenzioni sulla vita di Steve Jobs, e pare che un nuovo libro, “Insanely Simple”, racconterà alcuni nuovi aneddoti sul co-fondatore di Apple e sulla compagnia stessa.     Il libro Insanely Simple è stato scritto da Ken Segall, creative advertising director che in diverse occasioni ha lavorato con Jobs presso alcune imprese pubblicitarie tra cui TBWA/Chiat/Day. Il nuovo libro, intitolato Insanely Simple: The Obsession That Drives Apple’s Success, permetterà di conoscere interessanti aneddoti e consigli aziendali che consentiranno di meglio comprendere il successo ottenuto da Apple grazie al contributo di Jobs e della cultura della semplicità. Ogni capitolo del libro, per un totale di 10, si concentrerà su argomenti e temi differenti nel tentativo di raccontare l’importanza della “Simple Stick” (Bastone della Semplicità), ovvero la filosofia di Steve Jobs nel perseguire la semplicità a scapito della complessità e di come questa sia stata la chiave del successo dell’azienda californiana.   "La Simple Stick (Bastone della Semplicità) simbolizza il valore fondamentale interno ad Apple. A volte permette di aumentare l’ispirazione; altre volte viene maneggiata come una clava da uomo delle caverne. In qualsiasi caso si tratta di un promemoria su cosa…